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Viaggio trasversale in una terra misconosciuta

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Calabria, “un sogno meraviglioso” divenuto inferno di morte e distruzione [English version below]

Parlare della Calabria ci porta a volte a considerare i suoi lati oscuri, che si intrecciano alle sue meraviglie divenendo l’altra faccia della stessa medaglia.

“Calabria un sogno meraviglioso” è il libro del giornalista e scrittore campano Pietro Nardiello, che rende omaggio alle bellezze della nostra terra, mettendo in luce allo stesso tempo una delle sue gravi criticità: il dissesto idrogeologico. Un problema dovuto proprio alla conformità geografica della Calabria, un territorio dove è possibile passare dal mare alla montagna in pochi minuti.

La stesura del libro si ispira ad un episodio unico che l’autore ha vissuto proprio in Calabria nell’estate del 2000. Un’esperienza ricca di emozioni meravigliose a cui si intreccia anche l’incontro di una donna che sarà l’amore della sua vita. Allo stesso tempo, la Calabria regala a Nardiello un’esperienza devastante, che è la perdita di quei luoghi che lo hanno visto felice, in seguito ad una violenta alluvione, che il 15 settembre si abbatte contro il camping “Le Giare” spazzando via ogni cosa e uccidendo 13 persone.

Episodi come questo sono una triste consuetudine in Calabria. Per questo le associazioni “Universo Minori”, guidata da Rita Tulelli e “Momò” con presidente Pasquale Demasi, hanno promosso un’incontro con l’autore del libro per aprire un dibattito su questa problematica. L’incontro si è svolto a Soverato il 29 luglio.

Tra i presenti, oltre all’autore del libro e agli organizzatori, c’erano  Angela Napoli consulente della Commissione Parlamentare Antimafia; il sindaco di Soverato, Ernesto Alecci; il commissario dell’Unitalsi di Catanzato, Luigi Benvenuto, il regista Enzo Carone e Gugliemo Curatola, presidente della Lega Navale di Soverato. La giornalista Maria Patrizia Sanzo ha moderato l’incontro.

La storia della Calabria è un viaggio millenario tra miti, leggende, arte, cultura, tradizioni dal sapore unico. Ciononostante, essa rivela anche un lato della medaglia triste e sconfortante, perché un popolo come quello calabro, capace di creare tante eccellenze, è anche capace di “violentare” la propria terra, provocando una reazione della natura dai risvolti fatali anche per se stesso.

Eventi come quello svolto a Soverato hanno lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica e di diffondere il senso civico, affinché tragedie come quella del camping “Le giare” non si ripetano più.

Ma il dibattito su argomenti di questo tipo dovrà essere molto molto intenso, se si è avuta la sfrontatezza di creare un locale notturno, ovvero un luogo dove si beve, si balla e ci si diverte; proprio nell’area dove sorgeva il camping spazzato via dall’alluvione.

Calabria, a “wonderful dream” became a hell  of death and destruction

Speaking about Calabria leads us to considerate its dark sides that twist with its wonders, becoming the other side of the same coin.

“Calabria, a wonderful dream” is a Pietro Nardiello’s book and it exalts our land beauty, but it also focuses on one of its serious critical issues: the hydrogeological instability. A problem related just to Calabria geographical conformation. Indeed here you can pass from sea to mountains in a few minutes.

The book is inspired to a particular episode lived by the author in Calabria in summer 2000. It was an experience full of amazing emotions, like meeting the woman of its life.

At the same time, Calabria gives to Nardiello a devastating experience as the loss of those places where he was happy, after the violent flood that destroyed “Le giare” camping on September 15th and killed 13 people.

Events like this are a somber habit in Calabria. That’s why the associations “Universo Minori” , guided by Rita Tulelli and “Momò” , with its president Pasquale Demasi, promoted a meeting with Nardiello and other authorities to discuss about this issue. This event took place in Soverato on July 29th.

In addition to the writer and the organizers, at the conference there were Angela Napoli, Antimafia Parliamentary Commission consultant ; Ernesto Alecci, mayor of Soverato. Then also participated Luigi Benvenuto, commissioner of the Unitalsi association (section of Catanzaro); the film director Enzo Carone and the Soverato Naval League president, Guglielmo Curatola. The debate moderator was the journalist Maria Patrizia Sanzo. Calabria history is a unique millenary journey among legends, art, culture and traditions. Nevertheless, it also shows another somber, glum side of the coin, because a people that created so many excellences as calabrians, can also “rape” its land, causing a reaction of nature which can be fatal even for the population.

Debates as that happened in Soverato aspire to make people conscious and diffuse civic awareness, so that tragic events like that of “Le Giare” camping don’t happen anymore.

But the discussions about subjects like these must be very very strong, if on the area where occurred the flood that destroyed the camping, a club where people have fun, drinking and dancing, had been built.

Angela Rubino   

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“Progetto Fotografico sui Centri Storici di Calabria”, la poesia della quotidianità attraverso l’obbiettivo di Luigi Curti

Antichi centri urbani, vecchie rovine che, mute nel loro immobilismo raccontano di tempi lontani; giochi di prospettive e riflessi; colori vivi; panorami suggestivi. Tutto questo ed altro ancora è il “Progetto Fotografico sui Centri Storici di Calabria”, un reportage fotografico che mostra, agli occhi del fruitore, una Calabria nuova esplorata fin nei meandri più nascosti, dal poliedrico obbiettivo di Luigi Curti.

Il progetto del fotografo di Luzzi, nato nel 2014 con l’intento di mettere in luce le suggestive bellezze dei luoghi di Calabria, ha ricevuto l’ Attestato di “Meriti Fotografici Organizzativi”, durante il 26° Congresso Nazionale UIF (Unione Italiana Fotoamatori), svolto il 23 maggio scorso a Maiori in provincia di Salerno e, a partire ad primo di agosto si trasformerà in una mostra itinerante che vedrà gli scatti di Luigi Curti in esposizione nei castelli di Calabria.

La prima tappa del “Progetto Fotografico sui Centri Storici calabresi nei Castelli di Calabria”, coordinato da Pasquale Demasi, sarà quella del suggestivo Castello Aragonese di Isola di Capo Rizzuto, dove le foto di Curti, che racchiudono immagini relative a circa 40 borghi calabresi, rimarranno esposte dall’1 al 23 agosto.

La mostra sarà l’occasione di riscoprire il fascino dei luoghi legati ad una quotidianità fatta di emozioni autentiche e semplici, lontane dal fragore della frenetica vita moderna. Arte, emozione, vita, colore; sono alcune delle parole chiave di un reportage  unico, che magicamente trasforma in poesia i tratti di un vivere ordinario la cui bellezza può passare inosservata agli occhi di chi non dà a questa terra il giusto valore; ma che l’artista ha saputo cogliere e valorizzare, emozionando il fruitore, che attraverso le immagini può percepire l’anima più profonda della Calabria, con i suoi profumi, i suoi sapori, i gesti autentici dei suoi abitanti, la pace incantata dei suoi scenari.

Insomma una Calabria da riscoprire attraverso l’obbiettivo di un artista dalla grande sensibilità.

Angela Rubino  

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